venerdì 6 agosto 2010

Fullmetal Alchemist - Hiromu Arakawa

(English translation below)

Parliamo di Fullmetal Alchemist, manga di Hiromu Arakawa, cominciato poco più di nove anni fa e terminato nel giugno 2010, con un fluviale capitolo 108.
È stato chiamato "lo shojou del decennio". Perché? Qual'è il segreto del suo successo? Cos'ha portato alla creazione di una serie animata, di un film, e nella primavera del 2009 alla nascita di una nuova serie che riprendesse da capo tutta la storia, che nella prima serie si era dovuta staccare totalmente dal manga, poiché l'aveva raggiunto?
Trovo che la storia sia il punto di forza di questo manga. Non è uno shojou come gli altri, dove tra combattimenti, nemici sempre più forti e conseguenti power up la trama diventa sempre più esile per poi scomparire. In Fullmetal Alchemist il combattimento non è il fine ultimo del racconto, o una sequenza di vignette prive di logica, se non quella della coolness. No, il combattimento non è mai osannato ma anzi osteggiato dai protagonisti; e soprattutto, non è altro che un mezzo per raggiungere un fine. Quale fine?
Il fine cambia man mano che la storia va avanti. All'inizio i protagonisti, Edward e Alphonse Elric, sono alla ricerca di un modo per riottenere i propri corpi, persi a causa della loro infrazione a un terribile tabù; orfani, hanno infatti cercato di riportare in vita la madre, non riuscendovi e pagando un prezzo altissimo: il minore ha perduto l'intero corpo, il maggiore un braccio e una gamba. I primi capitoli sono tutti tesi a questa ricerca, che però pian piano i fratelli capiranno essere egoistica, soprattutto quando scopriranno qual'è l'unico modo per avere ciò che vogliono. Accanto alla maturazione psicologica dei fratelli Elric, che comprendono che bisogna prendersi le proprie responsabilità, con il progredire dei capitoli i fratelli (e noi con loro) si rendono conto che "c'è qualcosa che non va in questa nazione". Si fa strada un'angosciante consapevolezza, tassello dopo tassello, fino a un confronto finale con l'orrore e la devastazione di un piano terribile che coinvolge l'intera popolazione.
Il resto dei personaggi non fa certo da contorno. Ognuno di essi è ben delineato e coerente. Su molti di loro si proietta l'ombra passata di una guerra civile, che divora e corrode gli animi e le coscienze. Il tema portante in Fullmetal Alchemist è quindi il confronto con le proprie responsabilità e la conseguente accettazione; ma non è un processo passivo, c'è anche la ricerca di una strada migliore, di un modo per migliorare le cose.
In definitiva un prodotto di qualità, che va certamente visionato in una delle sue molteplici forme: il manga è il miglior punto di partenza. In Italia la pubblicazione è, ad oggi (agosto 2010), ferma al volume 23. La pubblicazione terminerà in patria con il volume 27, in uscita nei prossimi mesi.

Let's talk about Fullmetal Alchemist, manga by Hiromu Arakawa, begun ca nine years ago and concluded in June, 2010, with the last, long chapter 108.
It has been called "the shojou of the decade". Why? What is the secret of its success? What has brought to the creation of an anime, of a movie, and in Spring 2009 to the creation of a totally new anime? The latter had to re-start from the beginning, because the first time the story had been changed from that of the manga.
I think that the plot is the main thing. This is not a shojou like others, in which fights, stronger and stronger enemies and consequential power-ups bring the plot to vanish.In Fullmetal Alchemist the fight is not the end of the narration, or a sequence of scenes lacking in logic, apart from that of the coolness. No. The fight is never praised. Instead, the main characters oppose to it. Above all, the fight is simply a way to achieve a goal. What goal?
It changes as the story goes on. At the beginning the main characters, Edward and Alphonse Elric, are searching for a way to recover their bodies, which are lost because they have broken a great taboo: being orphans, they had tried to bring back to life their lost mother. But they had not succeeded and they had to pay. The younger had lost his entire body, the elder a leg and an arm. The first chapters focus on this search. But little by little the brothers understand it being egoistical, especially when they find out the way to obtain what they want. So the Elric brothers reach maturity, comprehendig that one has to be responsible for the mistakes done. Besides that, as the story goes on, the brothers (and we readers) realise that "that's something wrong in this country". Step by step, it comes to life a terrible awareness, which brings to a final confrontation with horror and destruction; with a terrible plan which involves the whole population.
The remaining characters are well described and consistent. Many of them are haunted by a civil war fought in the past. It devoures and corrodes souls and consciences.
Therefore the main theme in Fullmetal Alchemist is the confrontation with the mistakes committed in the past, and the consequential acceptance. But it is not a passive process: there is the search for a better way, too; the search for a way to change things.
In my opinion, Fullmetal Alchemist is a great work. It has to be read or seen: better to read the manga first.

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