venerdì 23 agosto 2013

Among Others - Jo Walton

(english translation below)

Among Others di Jo Walton ha vinto lo Hugo Award nel 2012 e il Nebula Award nel 2011. Scritto in forma di diario, è la storia di una giovane gallese di nome Morwenna, che ha l'abilità (o maledizione?) di poter vedere le fate; dopo la morte della sorella gemella, causata dalla loro folle madre, si ritrova disabile (non può camminare se non con un bastone). Riesce a sfuggire a sua madre e si mette in contatto con il padre, che non ha mai conosciuto, e che decide di iscriverla in un collegio.
Il romanzo descrive i primi sei mesi nel suddetto collegio, ma non è il tipico romanzo di formazione – con più che un tocco di realismo magico; piuttosto, è una lettera d'amore per il genere F&SF. Morwenna legge moltissimo, specialmente fantascienza, dato che il romanzo è ambientato negli anni '70, in cui il genere F&SF si stava affermando; il libro contiene un vasto campionario di citazioni e considerazioni sui grandi classici del genere e la lettura in generale.
L'amore che Morwenna prova nei confronti del genere porta legittimamente il lettore a chiedersi: davvero può vedere le fate e fare magie? O è semplicemente pazza e delirante?

"Non ha importanza. Ho dei libri, nuovi libri, e posso sopportare qualsiasi cosa finché ho dei libri."

Il libro sarà pubblicato, presumibilmente quest'anno, dalla Gargoyle Books.

Among others by Jo Walton won 2012's Hugo Award for Best Novel and 2011's Nebula Award for Best Novel. Written as a journal, it's the story of a young welsh girl named Morwenna, who is blessed (or cursed?) with the ability of seeing fairies; upon the death of her twin sister, caused by their mad mother, she ends up badly injured – she cannot walk unless with a stick. She then manages to escape from the clutches of her mother and gets in touch with her father (whom she has never met before), who decides to put her in a college.

The novel deals with Morwenna's first six months in said college, but other than your typical Bildungsroman - with more than a touch of magical realism – it is, above all, a love letter to the F&SF genre. Morwenna reads a lot, mainly Science Fiction, since the novel's set in the '70s, the decade of the boom of F&SF; the book constantly quotes and offers Morwenna's recounts of the great classics of the genre and what she thinks of the activity of reading.

Morwenna's fascination for the genre leads to the question which legitimately echoes in the reader's mind: can she really see fairies and do magic? Or is she simply crazy and delusional?

"It doesn't matter. I have books, new books, and I can bear anything as long as there are books."

venerdì 19 luglio 2013

Footsteps in the mist

(english translation below)

Bè, proprio incostante! Però vi avevo avvertiti.
Dopo tre anni di silenzio, ritorno a questo vecchio blog polveroso. Ho cambiato un po' di cose... A lato, trovate alcuni link: la GIF porta a uno splendida comunità fantasy italiana, FantasyMagazine, e al suo forum; ho messo un link alle mie prime traduzione pubblicate, per il sito dell'ArsT, l'Associazione Romana Studi Tolkieniani; e anche un link a un gruppo Facebook che ho creato per i tolkieniani sardi, Karalis Tolkieniana.
Intendevo parlare di Among Others di Jo Walton, libro meraviglioso che non è stato tradotto nonostante abbia vinto sia il Nebula Award che lo Hugo Award, ma sembra che riusciremo a vederlo quest'anno, grazie agli straordinari tipi della Gargoyle Books, con il titolo "Un altro mondo". Lo trovo un segno: fra vampiri luccicanti e zombie innamorati, sembra finalmente esserci spazio per qualcos'altro. Quindi, parlerò comunque del libro (prestissimo) e poi potete supportare la Gargoyle Books comprandolo. Ho la sensazione che questa casa editrice, ancora giovane, salverà il fantasy in questo paese.

Well, talk about erratic! I did warn you, though.
On the eve of the anniversary of a 3-year-old silence, I return to this dusty old blog. I've done a bit of redecorating – on the side, you can see some links: the GIF leads to a wonderful italian Fantasy community, FantasyMagazine, and its forum; I've put a link to my first published translations for the website of ArST, the Roman Association of Tolkien Studies; and also a link to a Facebook group I created for sardinian tolkienians.
I was planning to talk about Among Others by Jo Walton, a wonderful book which hasn't been published here despite winning both last year's Nebula and Hugo Awards, but it seems that Italy is, in fact, going to see this book at the hands of the wonderful guys of Gargoyle Books later this year. I'm sure it's a sign: finally, amidst shining vampires and zombies in love, there seems to be a chance for something else. So, I will talk about it anyway (soon, I promise) and then you can all go and support Gargoyle Books by buying it when it gets out. I have a feeling this still young publishing house will save fantasy in this country.

venerdì 6 agosto 2010

Fullmetal Alchemist - Hiromu Arakawa

(English translation below)

Parliamo di Fullmetal Alchemist, manga di Hiromu Arakawa, cominciato poco più di nove anni fa e terminato nel giugno 2010, con un fluviale capitolo 108.
È stato chiamato "lo shojou del decennio". Perché? Qual'è il segreto del suo successo? Cos'ha portato alla creazione di una serie animata, di un film, e nella primavera del 2009 alla nascita di una nuova serie che riprendesse da capo tutta la storia, che nella prima serie si era dovuta staccare totalmente dal manga, poiché l'aveva raggiunto?
Trovo che la storia sia il punto di forza di questo manga. Non è uno shojou come gli altri, dove tra combattimenti, nemici sempre più forti e conseguenti power up la trama diventa sempre più esile per poi scomparire. In Fullmetal Alchemist il combattimento non è il fine ultimo del racconto, o una sequenza di vignette prive di logica, se non quella della coolness. No, il combattimento non è mai osannato ma anzi osteggiato dai protagonisti; e soprattutto, non è altro che un mezzo per raggiungere un fine. Quale fine?
Il fine cambia man mano che la storia va avanti. All'inizio i protagonisti, Edward e Alphonse Elric, sono alla ricerca di un modo per riottenere i propri corpi, persi a causa della loro infrazione a un terribile tabù; orfani, hanno infatti cercato di riportare in vita la madre, non riuscendovi e pagando un prezzo altissimo: il minore ha perduto l'intero corpo, il maggiore un braccio e una gamba. I primi capitoli sono tutti tesi a questa ricerca, che però pian piano i fratelli capiranno essere egoistica, soprattutto quando scopriranno qual'è l'unico modo per avere ciò che vogliono. Accanto alla maturazione psicologica dei fratelli Elric, che comprendono che bisogna prendersi le proprie responsabilità, con il progredire dei capitoli i fratelli (e noi con loro) si rendono conto che "c'è qualcosa che non va in questa nazione". Si fa strada un'angosciante consapevolezza, tassello dopo tassello, fino a un confronto finale con l'orrore e la devastazione di un piano terribile che coinvolge l'intera popolazione.
Il resto dei personaggi non fa certo da contorno. Ognuno di essi è ben delineato e coerente. Su molti di loro si proietta l'ombra passata di una guerra civile, che divora e corrode gli animi e le coscienze. Il tema portante in Fullmetal Alchemist è quindi il confronto con le proprie responsabilità e la conseguente accettazione; ma non è un processo passivo, c'è anche la ricerca di una strada migliore, di un modo per migliorare le cose.
In definitiva un prodotto di qualità, che va certamente visionato in una delle sue molteplici forme: il manga è il miglior punto di partenza. In Italia la pubblicazione è, ad oggi (agosto 2010), ferma al volume 23. La pubblicazione terminerà in patria con il volume 27, in uscita nei prossimi mesi.

Let's talk about Fullmetal Alchemist, manga by Hiromu Arakawa, begun ca nine years ago and concluded in June, 2010, with the last, long chapter 108.
It has been called "the shojou of the decade". Why? What is the secret of its success? What has brought to the creation of an anime, of a movie, and in Spring 2009 to the creation of a totally new anime? The latter had to re-start from the beginning, because the first time the story had been changed from that of the manga.
I think that the plot is the main thing. This is not a shojou like others, in which fights, stronger and stronger enemies and consequential power-ups bring the plot to vanish.In Fullmetal Alchemist the fight is not the end of the narration, or a sequence of scenes lacking in logic, apart from that of the coolness. No. The fight is never praised. Instead, the main characters oppose to it. Above all, the fight is simply a way to achieve a goal. What goal?
It changes as the story goes on. At the beginning the main characters, Edward and Alphonse Elric, are searching for a way to recover their bodies, which are lost because they have broken a great taboo: being orphans, they had tried to bring back to life their lost mother. But they had not succeeded and they had to pay. The younger had lost his entire body, the elder a leg and an arm. The first chapters focus on this search. But little by little the brothers understand it being egoistical, especially when they find out the way to obtain what they want. So the Elric brothers reach maturity, comprehendig that one has to be responsible for the mistakes done. Besides that, as the story goes on, the brothers (and we readers) realise that "that's something wrong in this country". Step by step, it comes to life a terrible awareness, which brings to a final confrontation with horror and destruction; with a terrible plan which involves the whole population.
The remaining characters are well described and consistent. Many of them are haunted by a civil war fought in the past. It devoures and corrodes souls and consciences.
Therefore the main theme in Fullmetal Alchemist is the confrontation with the mistakes committed in the past, and the consequential acceptance. But it is not a passive process: there is the search for a better way, too; the search for a way to change things.
In my opinion, Fullmetal Alchemist is a great work. It has to be read or seen: better to read the manga first.

domenica 30 maggio 2010

Musings of a fantasy-aholic translator

(english translation below)

Mi chiamo Elena e vivo a Cagliari. Studio Traduzione: il mio obiettivo finale è quello di lavorare in una casa editrice.
Leggo praticamente di tutto ma ho un debole per il fantasy. La comunità SF&F italiana non è molto grande, né particolarmente amata o tollerata. In effetti, per la maggior parte non è vista di buon occhio. Perdonate l'ingenuità, ma la ragione principale per cui voglio lavorare in una casa editrice è la mia intenzione di lavorare attivamente perché ci sia una maggiore consapevolezza del genere e dei suoi estimatori.
Sono anche una femminista e una tolkieniana, cose che saranno probabilmente palesemente chiare nei prossimi post. Come Tolkien, sono una perfezionista, perciò gli aggiornamenti saranno, nella migliore delle ipotesi, incostanti.
Parlerò di tutto ciò che amo: libri, film, manga, anime, telefilm, e così via.
Mi concentrerò, è ovvio, sui libri. Particolarmente romanzi fantasy inglesi che non sono mai stati pubblicati in Italia, ma anche piccole gemme italiane non ancora tradotte in inglese.
Dato che studio per diventare traduttrice, questo blog sarà bilingue: sotto il testo in italiano, troverete la traduzione inglese.

My name is Elena and I live in Cagliari, Italy. I study Translation: my ultimate goal is to work in a publishing house.
I read almost everything but I have a soft spot for fantasy. The SF&F italian community isn't very big, neither is it particularly loved nor tolerated. In fact, it's manly frowned upon. Forgive my naïveté, but the main reason for my wanting to work in a publishing house is my intention to actively work for a better awareness of this genre and its estimators.
I'm also a feminist and a tolkienian, which will probably be blatantly clear in the upcoming posts. Like Tolkien, I am a perfectionist, and therefore updates will be erratic at best.
I will talk about everything I love: books, movies, manga, anime, television series, and so on.
The main focus will of course be on books. Especially english fantasy novels which have never been published in Italy, but also little italian gems not yet translated into english.
Since I'm studying to be a translator, this blog will be bilingual: under the text in Italian, you will find the English translation.